Nasce a Napoli. Compie studi artistici e lavora nel settore della decorazione d’interni alternandolo a quello delle esposizioni di pittura. Nei primi anni del 2000 si sposa e mette al mondo la sua unica figlia. Nel 2008 cercando di avere un altro figlio, affronta il dramma dell’aborto terapeutico aggravato dalla presenza degli obiettori di coscienza. Per denunciare l’accaduto e cercare di evitare che quel che è successo a lei possa capitare ad altre, apre un blog, si iscrive all’associazione “Unione Donne in Italia” gruppo di Napoli, e comincia a scrivere il libro sulla sua disavventura, corredato da altre esperienze e contributi. Il testo, con prefazione di Stefania Cantatore, portavoce dell’UDI di Napoli, pubblicato nel maggio 2012 da Tempesta Editore, viene presentato la prima volta nella prima giornata indetta per: “Il buon medico non obietta” nel giugno dello stesso anno a Napoli.
Sue interviste escono su varie testate giornalistiche e televisive nell’ambito di inchieste sull’aborto volontario in Italia (D. di Repubblica, Donna Moderna, Grazia, canale franco/tedesco A.R.T.E., canale web Liberi.tv.)