Frequenti improbabilità

 15,00

Una serie di racconti di Alessandro Chiometti.

Descrizione

Una serie di racconti esistenziali, paranormali, metafisici, suggestivi di

Alessandro Chiometti

Secondo posto al Premio letterario “Sandro Sciotti” Città di Marino (categoria editi)

 

162 pagine - formato 14x21cm - Euro 15,00 - isbn 9788885798076

Ebook in epub e mobi su questo sito a 2,90 euro e in mobi su Amazon a 3,56 euro

 

«Ma tu cosa vuoi?».

«Io? Niente! Sono venuto a farti compagnia, non cominciavi a soffrire di solitudine dopo quattro anni?».

«Se devo dire il vero, stavo meglio prima, senza sapere cosa mi era successo».

«Ma tu lo sapevi! Non potevi non saperlo: è successo a te!».

«Va bene, allora stavo meglio senza ricordarmelo, ok?».

«D’accordo, non ti arrabbiare».

«Ti rifaccio la domanda: cosa vuoi?».

«Ancora una volta non è la domanda giusta, Tony».

«Perché sei qui?».

«Qui dove?».

«Qui!».

Informazioni aggiuntive

Dimensioni14 × 21 cm
copertina

Francesco Dezio

1 recensione per Frequenti improbabilità

  1. Jill Parker

    Questo libro, anche se non è propriamente il mio genere, è piaciuto tantissimo, ma da scrittrice so bene che questo non basta affatto. Quindi ho deciso di scrivere “due righe” per quei racconti che mi hanno più colpita – per un motivo o per un altro, oltre alla mia impressione generale.
    L’ho letto tutto d’un fiato. Alcuni racconti li ho anche riletti, per essere sicura di non essermi persa nulla nella foga del momento – e sono in maggior parte quelli che troverete citati più in basso – e per confermare le mie (ottime) impressioni.
    Ci sono infine delle piccole “sfumature” che ricerco nei miei autori preferiti (nei quali adesso Chiometti è annoverato), la capacità di rendere vivo un luogo, o un’emozione, la sensazione di aver “conosciuto” quei personaggi o di averli incontrati sulla Via. Ebbene, l’autore mi ha portato a fare un bellissimo viaggio pieno di persone interessanti! E ora vado nello specifico
    1) le streghe dell’est
    Per prima cosa, nel dialogo iniziale, si sente soffiare fuori dalle finestre questo vento pieno di voci. E si sente davvero, con un brivido di superstizione. Per fortuna non vivo da quelle parti o mi sarei affrettata a sprangare tutto! Non conoscevo questa leggenda centro-italica e quindi grazie per avermi catapultata in quei luoghi (già segnati come tappa-Viandante) a caccia di nuove voci. La coppia di zii cui Riccardo è affidato mi ricordano i miei e le interminabili vacanze nell’arcipelago toscano: la simpatia con il ragazzo è scattata subito! Mi ha ricordato una mia vecchia storia (vera ma senza tragico finale), e lo spavento incredibile che ne è seguito.
    2) Sana e Robusta
    Questo racconto mi ha commossa. Sicuramente tratta un argomento che mi sta molto a cuore (e si percepisce quanto sia importante anche per l’autore). Forse il cambiamento di Frida può sembrare un po’ troppo repentino, da un estremo all’altro, ma questo credo sia il vero potere delle storie di famiglia: non si scappa dalla memoria dei nostri antenati! Ho visto un amico fare un percorso molto simile e quindi sul finale mi sono concessa un paio di lacrimoni.
    3) El Fantasma
    Questo è in assoluto il mio preferito. Ho davvero avuto l’impressione di essere lì e sin dalle prime righe tutto il contorno si è dipinto intorno a me, con colori un po’ desertici e un caldo abbacinante e un odore particolare che non ti saprei descrivere. Questo racconto l’ho finito e riletto subito, per essere certa di non essermi persa neanche una battuta, una sfumatura, un indizio. Il fantasma è decisamente il personaggio meglio riuscito (sempre nella mia modestissima opinione), un po’ per il suo intervento decisivo, un po’ per la sua battuta di chiusura che mi ha fatto decisamente sorridere.

    Ho ovviamente apprezzato moltissimo anche gli altri (avendo lavorato come barista lo scorso anno, anche Soddisfazioni mi è piaciuto moltissimo… soprattutto per la piccola rivalsa finale – anche se mi permetto di aggiungere che non mi è mai successo di servire clienti così viscidi!), ma questi tre sono quelli che mi hanno colpita, per ragioni diverse, ma in maniera piuttosto profonda.
    Ultima nota e finisco, anche se non so se l’aautore lo prenderà come un complimento (per me lo è!): nonostante si percepisca una “mano comune” dietro le storie, non tutte sembrano scritte dallo stesso autore.
    Ancora grazie per questo regalo bellissimo!
    Jill Parker

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